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Colonscopia Virtuale come strumento diagnostico.

Il bello della scienza è che progredisce sempre più e quando si hanno miglioramenti, come in questo caso, i pazienti affetti da patologie e costretti a sottoporsi ad esami invasivi più volte all’anno per controlli generali e periodici, non possono che essere felici di questa notizia.

Nasce, infatti, la COLONSCOPIA VIRTUALE, che permette di esaminare il colon tramite una TAC di genere avanzato. Grazie a questa scoperta, sarà possibile effettuare una ricostruzione tridimensionale del nostro intestino, permettendo quindi di osservare il retto, il sigma ed il colon, senza il ricorso a nessuna sonda endoscopica. Inoltre, questo permetterà di effettuare il controllo, senza alcun tipo di dolore.

COLONSCOPIA VIRTUALE – LA PREPARAZIONE

La preparazione dipende sempre dallo specialista, ma generalmente deve iniziare almeno due giorni prima dell’esame, con una dieta ricca di liquidi.
Il giorno prima, bisognerà aumentare la dieta liquida e dalle ore 14:00, si dovranno assumere dei farmaci specifici, addetti alla pulizia dell’intestino.

COLONSCOPIA VIRTUALE – PROCEDIIMENTO

La Colonscopia Virtuale si effettua nel giro di pochi minuti (generalmente da un minimo di 7 minuti ad un massimo di 15 minuti), completamente indolore e non invasiva.
Il paziente viene fatto sdraiare supino sul lettino della TAC, successivamente l’infermiere introdurrà un piccolo e sottile tubicino di plastica per pochi centimetri oltre l’orifizio anale. Questo tubicino è collegato ad un palloncino con una pompetta, tramite cui sarà possibile eseguire l’insufflazione di aria o anidride carbonica all’interno del colon.
Successivamente, avverrà la scansione radiografica vera e propria. Tale scansione avrà una durata di pochi secondi nel corso dei quali è richiesto al soggetto di trattenere il respiro. La dose di radiazioni che verranno impiegate nel corso della scansione è generalmente molto bassa ed equivale a circa il 20% della dose assorbite da un paziente nel corso di una normale TAC. In rare situazioni quando parte dell’intestino non si distende (cosa che capita più frequentemente nei soggetti con diverticoli), il medico potrà decidere di utilizzare farmaci antispastici.
Al termine della procedura, il paziente avrà terminato l’esame e potrà attendere l’esito. Lo specialista potrà fornire la diagnosi completa e le relative indicazioni cliniche dopo aver visionato la rielaborazione 3D delle scansioni eseguite nel corso della TAC.

COLONSCOPIA VIRTUALE – VANTAGGI E SVANTAGGI

C’è da dire che la colonscopia virtuale, nonostante tutti i numerosi vantaggi, rimane comunque un esame complementare e NON SOSTITUTIVO alla tradizionale colonscopia o robotica, in quanto si utilizza principalmente per completare lo studio del colon in tutte quelle situazioni in cui l’esame endoscopico tradizionale risulti incompleto o quando una patologia renda rischioso il proseguimento dello strumento con la colonscopia tradizionale. Pertanto, anche se rimane un esame efficace per diagnosticare il problema, permane la necessità di ricorrere alla colonscopia tradizionale o alla colonscopia robotica.

Vi lascio un video presentazione di questa indagine:

Un bel passo in avanti per la medicina, che potrà sicuramente migliorare ulteriormente negli anni a venire.

Cosa ne pensate?

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