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Arriva il Drone-ambulanza. L’invenzione che può salvare tante vite.

drone-ambulanzaSi tratta di un’invenzione straordinaria per il campo della sanità, che potrebbe davvero salvare moltissime vite umane. Il merito va ad uno studente di ingegneria, Alec Momont ed è stato presentato per la prima volta in una università dell’Olanda. Questo drone è capace di trasportare in tempi rapidissimi un defibrillatore dal peso di 4 kg, una maschera d’ossigeno o una dose d’insulina, sul luogo della chiamata. L’apparecchio è realizzato in parte in fibra di carbonio ed elementi prodotti con una stampante 3D e costerà circa 21.200 dollari. Il drone-ambulanza non solo è capace di raggiugere la zona richiesta in un solo minuto ( si pensi che per salvare una vita umana il tempo massimo è di 6 minuti, quando invece un’ambulanza ne impiega 10), ma una volta arrivati sul posto, il personale medico può comunicare con le persone che si trovano vicino alla vittima, tramite microfono e una piccola videocamera. Questo prototipo è stato già preso in considerazione dai servizi di urgenza olandesi.aide-161214_1280

La speranza di questo giovane ragazzo di soli 23 anni è che questa sua invenzione, possa portare alla realizzazione di una rete di droni non solo per l’Olanda, ma per tutto il mondo, portando un aiuto rapido ed efficiente nel luogo del bisogno.

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One thought on “Arriva il Drone-ambulanza. L’invenzione che può salvare tante vite.

  1. se fossimo ciizlvizati avremmo una rete di mezzi pubblici capillare che permetterebbe di abbandonare la macchina..creare isole pedonali de0 solo un’impressione civilizzata, ma creare realmente le condizioni perche8 ad Ostia si possa non avere la macchina e8 un’altra cosa. Mi immagino qualche anziano – o una mamma con un neonato- o disabile che abiti in quella che d’improvviso diventere0 isola pedonale, che devono rientrare da un viaggio con delle valigie, o anche delle buste pesanti della spesa..doversi fare centinaia di metri a piedi, magari sotto l’acqua..insomma non credo sia facile. Laddove si creano isole pedonali a mio avviso bisognerebbe dare un preavviso ai residenti almeno di vari anni, in modo che le persone che non credono di poter gestire i loro spostamenti a piedi abbiano il tempo di trasferirsi, poi creare magari dei parcheggi limitrofi all’isola pedonale..insomma fare un “piano”. Non so se ad Ostia l’abbiano previsto..

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